BAI presenta Hospitis al programma Interreg MED
Il turismo sostenibile di comunità, così come la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, dell'identità locale e della cultura dei diversi paesi del network Hospitis, saranno i pilastri fondamentali nello sviluppo di sistemi di ospitalità locale.
È proprio sul concetto di ospitalità che ruota la proposta presentata da BAI, una cultura dell'ospitalità, che mira prima di tutto a migliorare la qualità di vita dei propri cittadini e conseguentemente anche quella dei visitatori, seguendo i principi di due tipi di turismo complementari tra di loro: il turismo di comunità e quello esperienziale.
Il turismo di comunità è la componente e allo stesso tempo il risultato, di una strategia generale di sviluppo di un territorio. Si tratta di un tipo di turismo che genera una molteplicità di benefici, sia per la comunità locale, sia per i visitatori.Per fare ciò è necessaria una pianificazione degli ambiti strategici in cui poter dare vita a programmi di riqualificazione del territorio, tutela, recupero e valorizzazione delle risorse esistenti, in modo che queste diventino perfettamente fruibili sia dai cittadini, sia dagli ospiti del borgo.
L'obiettivo è quindi quello di sviluppare sistemi di ospitalità locale sostenibile che siano in grado di proporre esperienze turistiche inclusive, accessibili e responsabili, in cui gli ospiti diventino cittadini temporanei e imparino a conoscere i territori attraverso l'interazione diretta con le persone che lo abitano.
Si tratta di una sfida, a livello nazionale ed europeo, che mira a ricostruire una strategia per recuperare la competitività persa dal sistema turistico mediterraneo negli ultimi anni, riposizionando la propria offerta e migliorando lo standard del proprio prodotto complessivo, che dovrà necessariamente risultare in rapporto all'ambiente, alle comunità locali e all'economia dei territori. Perfettamente in linea quindi, con i percorsi di sviluppo e miglioramenti che i Comuni della rete Borghi Autentici d'Italia stanno realizzando nei loro territori, seguendo i temi e le strategie proposte dal Manifesto BAI.
La rete europea Hospitis è composta, oltre al capofila, dai seguenti partner italiani ed esteri:
- AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile);
- Focus Europe - laboratorio progettuale per l'integrazione europea;
- Comune di Scutari (Albania),
- Comune di Mykonos (Grecia);
- Comune di Murter Kornati (Croazia);
- Consiglio Provinciale di Granada (Spagna);
In caso di approvazione del progetto, ciascun partner realizzerà il piano di lavoro su borghi, piccoli Comuni, frazioni costiere del proprio territorio amministrativo. Nel caso di BAI, il progetto coinvolgerà direttamente i Comuni di Melendugno, in Puglia, Masainas, in Sardegna (in via di adesione), le isole di Lampedusa e Linosa (in via di adesione), in Sicilia. Mykonos invece si focalizzerà sulle frazioni di Ano Mera, Agios Stefanos, Platys Gialos; Scutari sulle frazioni di Velipoja, Shiroka, Zogaj e Dajc; il Consiglio Provinciale di Granada sui Comuni di Polopos, Gualchos, Albuñol, Carchuna - Calahonda.
foto: lampedusavela.it
I prossimi step?
L'autorità di gestione del Programma Interreg MED valuterà tutte le proposte progettuali ricevute e invierà una comunicazione positiva o negativa per giugno 2016. In caso di approvazione, l'inizio dei progetti è previsto per settembre 2016 e Hospitis avrà una durata complessiva di 36 mesi, fino ad agosto 2019.